Port Royal — La città più malvagia del mondo
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Il quinto volume della collana Pirati e Caraibi di BraiShop racconta la parabola breve e straordinaria di Port Royal, la città portuale della Giamaica britannica che dal 1655 al 1692 diventò la più ricca e violenta del Nuovo Mondo caraibico, guadagnandosi il titolo di “la città più malvagia del mondo cristiano” prima di sprofondare in mare per il terremoto del 7 giugno 1692. Oltre 200 pagine.
Descrizione
Port Royal — La città più malvagia del mondo
Quinto volume della collana Pirati e Caraibi di BraiShop. Oltre 200 pagine di racconto storico divulgativo dedicato alla parabola breve e straordinaria di Port Royal, la città portuale sorta sulla lingua di sabbia della Palisadoes nella Giamaica britannica del Seicento, guadagnandosi dai pulpiti puritani il titolo di “la città più malvagia del mondo cristiano”.
Cosa troverai in questo volume
- La conquista inglese della Giamaica (1655) — il Progetto Occidentale di Oliver Cromwell, l’ammiraglio William Penn e il generale Robert Venables, il fallimento davanti a Santo Domingo e la conquista alternativa di Villa de la Vega, il primo anno terribile di febbri e fame.
- La nascita di Port Royal — la geografia strategica della Palisadoes, Fort Charles, la crescita esponenziale da poche centinaia a 6.500 abitanti in trent’anni, i 2.000 edifici in pietra, la composizione cosmopolita (inglesi, sefarditi, scozzesi, ugonotti, africani liberati), la città delle 650 taverne.
- L’ascesa dei bucanieri — Sir Thomas Modyford governatore, la Confraternita della Costa, Christopher Myngs e i sacchi di Santiago di Cuba e Campeche, Edward Mansvelt, il ciclo economico dei bottini stimati in 2-4 milioni di sterline dell’epoca.
- Henry Morgan, il grande corsaro — le origini gallesi, il sacco di Portobelo del 1668, la trappola di Maracaibo del 1669, la marcia epica attraverso l’istmo di Panama e il capolavoro del sacco di Panama del 28 gennaio 1671, il paradosso politico della pace di Madrid, la nomina a Cavaliere nel 1674, il ritorno come luogotenente-governatore, la morte del 25 agosto 1688.
- L’apice del vizio — la “Sodoma dei Caraibi” nei sermoni puritani, il rum come moneta liquida, le prostitute, il gioco d’azzardo, la ricchezza ostentata, la comunità sefardita fuggita da Recife, William Dampier di passaggio.
- Il terremoto del 7 giugno 1692 — la mattina della catastrofe, le 11:43 dell’orologio da tasca ritrovato dagli archeologi, la magnitudo 7.5, la liquefazione della sabbia della Palisadoes, due terzi della città sprofondati in pochi secondi, il maremoto, i quasi 4.000 morti totali, il resoconto del reverendo Emmanuel Heath, l’interpretazione teologica dei predicatori inglesi.
- Dopo il terremoto — la ricostruzione tentata, la nascita di Kingston, gli incendi del 1703 e del 1728, l’uragano del 1712, Port Royal come base della Royal Navy con la presenza di Horatio Nelson, l’archeologia subacquea del Novecento, il progetto della Texas A&M University, la capsula del tempo del Seicento caraibico restituita agli storici.
Formato
- PDF A5 pronto per lettura su tablet, e-reader e stampa domestica
- Oltre 200 pagine di prosa narrativa fluida
- Prosa divulgativa italiana, no tecnicismi accademici
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Nota storico-editoriale
Questo volume è una guida storica divulgativa basata su fatti verificabili e conoscenze di pubblico dominio. Nessuna citazione testuale di autori contemporanei. Il testo adotta neutralità culturale sulla pirateria come fenomeno storico documentato e affronta con la dovuta serietà la tragedia della tratta atlantica degli schiavi, la violenza coloniale e la vita difficile dei marinai di ogni bandiera. Il testo non glorifica la violenza.





