Le Arti della Cina classica — Pittura, calligrafia, poesia, ceramica, giardini, opera di Pechino
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Sesto volume della collana Cultura Cinese: oltre duecento pagine dedicate alla pittura shan-shui, alla calligrafia, alla poesia Tang e Song, alla porcellana, ai giardini di Suzhou, all’opera di Pechino. Prosa italiana originale, nessuna citazione di traduzioni moderne, nessun autore contemporaneo.
Descrizione
Le Arti della Cina classica è il sesto volume della collana Cultura Cinese di BraiShop, una guida narrativa in italiano dedicata alla grande tradizione artistica dell’impero cinese. Oltre duecento pagine A5 di prosa fluida, con la stessa cura editoriale dei volumi precedenti — nessuna citazione di traduzioni moderne, nessun autore contemporaneo, soltanto figure storiche e opere del patrimonio culturale mondiale.
Cosa trovi nel volume
Sezione 1 — La pittura di paesaggio shan-shui. Dai teorici delle Sei Dinastie come Zong Bing al poeta-pittore Tang Wang Wei, dai grandi maestri Song Fan Kuan, Guo Xi e Mi Fu ai quattro maestri Yuan (Huang Gongwang, Wu Zhen, Ni Zan, Wang Meng), fino ai quattro Wang della Qing. Le tre distanze prospettiche, la tecnica di punti, linee e lavaggi, il simbolismo cosmico di monti, acque, alberi e sentieri.
Sezione 2 — La calligrafia, l’arte suprema. I quattro tesori dello studioso (pennello, inchiostro, carta, pietra), i cinque stili storici, e i grandi calligrafi: Wang Xizhi con la Prefazione al Padiglione delle Orchidee, Yan Zhenqing, Zhang Xu, Su Shi, Zhao Mengfu.
Sezione 3 — La poesia. Dallo Shijing ai grandi Tang — Li Bai, Du Fu, Wang Wei, Bai Juyi — fino alla lirica ci Song di Su Dongpo e della grande poetessa Li Qingzhao. Toni ping-ze, rime, immagini stagionali, il rapporto arti sorelle di poesia e pittura.
Sezione 4 — La ceramica e la porcellana. Dalle ceramiche neolitiche al sancai Tang, alle cinque grandi fornaci imperiali Song (Ru, Guan, Jun, Ding, Ge), alla porcellana blu e bianca di Jingdezhen, alle smaltature policrome Qing e alle esportazioni kraakware.
Sezione 5 — I giardini classici cinesi. La filosofia del giardino come cosmo in miniatura, i giardini imperiali di Pechino (Yiheyuan, Beihai) e i giardini letterari di Suzhou (Zhuozheng Yuan, Liu Yuan, Wangshi Yuan). Rocce del lago Tai, prospettive rubate, stagionalità delle piante.
Sezione 6 — L’opera di Pechino e le arti performative. Le origini nel teatro Kunqu di Wei Liangfu, la nascita del Jingju nel 1790, i quattro ruoli sheng-dan-jing-chou, le facce dipinte, i costumi, la musica dell’erhu e del jinghu, il repertorio tratto dai grandi romanzi Ming.
Sezione 7 — L’unità delle arti. Il letterato ideale come pittore-calligrafo-poeta-musicista, i quattro perfetti qin-qi-shu-hua, il rapporto arte-natura e arte-etica nella tradizione cinese classica.
A chi si rivolge
A chi ama la cultura estetica dell’Asia orientale, agli appassionati di storia dell’arte comparata, ai viaggiatori che si preparano a visitare musei o giardini cinesi, agli studenti universitari alla ricerca di una lettura di sfondo elegante, e a chi cerca semplicemente una lettura lunga, densa, coltivata sulla civiltà artistica cinese classica.
Nota culturale-artistica
Guida culturale-artistica informativa in prosa italiana originale. Il testo si basa su fonti pubbliche e su tradizioni culturali millenarie. Nessuna citazione testuale di trattati d’arte tradotti in epoca moderna, nessun autore, critico o sinologo contemporaneo nominato. Le figure storiche e le opere d’arte antiche descritte appartengono al patrimonio culturale mondiale. Il metodo è narrativo, non specialistico.
Formato: PDF A5 · oltre 200 pagine · leggibile su computer, tablet, e-reader, smartphone.





