I Caraibi — Contesto storico, economico, geografico

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Volume 7 della collana Pirati e Caraibi: oltre 240 pagine A5 sul contesto storico, geografico ed economico del bacino caraibico coloniale. Sette sezioni sistematiche dalle Grandi Antille all’economia dello zucchero e alla tratta atlantica.

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Descrizione

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I Caraibi — Contesto storico, economico, geografico

Volume 7 della collana Pirati e Caraibi di BraiShop. Oltre 240 pagine A5 in italiano che ricostruiscono in modo sistematico il contesto ampio dei Caraibi come teatro della grande stagione della pirateria dell’età d’oro. Un viaggio nel bacino intercontinentale che ha modellato la storia mondiale del Sei-Settecento.

Le sette sezioni del volume

  • 1. La geografia dei Caraibi in dettaglio. Il mare intercontinentale, le Grandi Antille (Cuba, Hispaniola, Giamaica, Portorico), le Piccole Antille Sopravento e Sottovento, le Bahamas, le coste continentali di Messico, Honduras, Nicaragua, Panama, Colombia e Venezuela, il regime degli alisei, le correnti Caraibica e del Golfo, la stagione degli uragani con l’uragano del 1715 che distrusse la flotta spagnola e il Grande Uragano del 1780 con oltre ventiduemila vittime.
  • 2. La colonizzazione spagnola. I quattro viaggi di Colombo (1492–1504), il Trattato di Tordesillas del 1494, il crollo demografico taíno e caraibi, la conquista di Cuba di Diego Velázquez (1511), la conquista del Messico di Hernán Cortés (1519–1521), l’argento di Potosí, il sistema della Flota d’Argento, il declino spagnolo dal Seicento.
  • 3. L’arrivo delle altre potenze coloniali. Inghilterra a Barbados dal 1627 e Giamaica dal 1655 con il Western Design di Cromwell, Francia a Guadalupa, Martinica e Saint-Domingue, Olanda a Curaçao come base di contrabbando, Danimarca alle Isole Vergini. Le cinque grandi guerre europee che ridisegnarono le mappe: Nove Anni, Successione Spagnola, Successione Austriaca, Sette Anni, Indipendenza Americana.
  • 4. L’economia della canna da zucchero. La rivoluzione barbadense degli anni Quaranta del Seicento, la tecnica agricola, il processo di raffinazione con mulini a rulli e caldaie di rame, i sugar barons assenteisti, la rivoluzione del gusto europeo (consumo pro capite inglese da uno a otto chili all’anno tra 1650 e 1770), la redditività straordinaria del venti–trenta per cento annuo.
  • 5. La tratta atlantica degli schiavi. Dodici–tredici milioni di africani deportati tra 1500 e 1866, le compagnie negriere (portoghesi, olandesi, Royal African Company del 1660), il commercio triangolare, le regioni africane di provenienza, il middle passage con mortalità del quindici per cento, le rivolte servili di Tacky (1760), Berbice (1763) e la rivoluzione di Saint-Domingue (1791) che portò all’indipendenza di Haiti nel 1804. L’abolizione tardiva chiusa dal Brasile nel 1888.
  • 6. Le grandi città coloniali. L’Avana con El Morro e La Cabaña, Cartagena con le mura di undici chilometri e il forte di San Felipe de Barajas mai conquistato, Portobelo terminale della Ruta de las Ferias, Veracruz porto della Nuova Spagna, Bridgetown la Londra dei Caraibi, Kingston nata dopo il terremoto di Port Royal del 1692, Willemstad porto olandese del contrabbando.
  • 7. Il rum caraibico. Origini a Barbados dagli anni Quaranta del Seicento, processo di distillazione, tipologie (rum bianco, dorato, scuro, rhum agricole), ruolo cruciale nel commercio triangolare come moneta di scambio, razione ufficiale della Royal Navy dal 1655 al 1970, cultura contemporanea dei cocktail.

Approfondimenti aggiuntivi

Una sezione supplementare esplora le comunità Maroon della Giamaica con le due guerre Maroon del 1728–1740 e 1795–1796; i tabacchi cubani con le grandi manifatture di sigari di L’Avana; i caffè delle Blue Mountains giamaicane e di Saint-Domingue; il cacao venezuelano; l’indaco e la cocciniglia come coloranti tessili; i legni pregiati (mogano, campeche, palissandro); il ruolo dei porti minori e l’impatto complessivo dell’argento americano sull’economia europea con la “rivoluzione dei prezzi” del secondo Cinquecento.

Metodo editoriale

Testo basato su fatti storici verificabili e conoscenze di pubblico dominio. Nessuna citazione testuale di autori contemporanei, nessun riferimento a film o serie moderne. Date, nomi propri e cifre demografiche controllati con la maggior cura possibile sulle stime consolidate dalla comunità storiografica internazionale, spesso presentate come intervalli di ordine di grandezza. Il volume adotta neutralità culturale sulla tratta atlantica, presentandola come fatto storico documentato con date e cifre, senza minimizzazioni né tesi politiche moderne. Analoga misura è applicata al racconto del crollo demografico delle popolazioni indigene caraibiche.

Formato

PDF A5, oltre 240 pagine, download immediato, senza DRM. Anteprima gratuita di 20 pagine disponibile cliccando sul pulsante “Sbircia dentro il libro” in cima a questa pagina.

Prossimamente il Volume 8 conclusivo della collana: la fine dell’età d’oro e il mito posteriore dei pirati.

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