Buddhismo cinese e sincretismi — Dall’arrivo dall’India alla scuola Chan
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Volume 4 della Collana Cultura Cinese di BraiShop. Il buddhismo indiano arriva in Cina nel I secolo dopo Cristo, si scontra con il pensiero taoista e confuciano, dà vita a scuole autoctone come Chan (che diventerà lo Zen giapponese), Terra Pura, Tiantai, Huayan. 232 pagine A5 in prosa italiana originale.
Descrizione
Buddhismo cinese e sincretismi — Vol.4 della Collana Cultura Cinese
Come una religione nata in India ha trasformato la Cina per duemila anni e ha generato una tradizione autoctona ricca di scuole, monasteri, arti, sincretismi con il taoismo e il confucianesimo.
Cosa contiene questo volume
- L’arrivo del buddhismo in Cina: le prime tracce del I secolo, il sogno dell’imperatore Ming, i primi monaci indiani, il tempio del Cavallo Bianco a Luoyang (68 d.C.), le difficoltà della traduzione dei concetti.
- Il grande periodo delle traduzioni: Kumarajiva (344-413) a Chang’an, Xuanzang (602-664) e il suo viaggio di 17 anni in India che ispirò il romanzo “Il Viaggio in Occidente”.
- Le grandi scuole del buddhismo cinese: Tiantai di Zhiyi, Huayan di Fazang, Terra Pura di Huiyuan, Chan di Bodhidharma e Huineng con la scissione Nord-Sud, Faxiang, Zhenyan.
- I monasteri e la vita monastica: Shaolin sul monte Songshan (fondato 496), la regola di Baizhang, l’organizzazione economica, il ruolo delle donne.
- I sincretismi: la sinizzazione del buddhismo, la tradizione delle “tre dottrine” (san jiao), Guanyin femminile come religione popolare, Ji Gong il monaco pazzo.
- La grande persecuzione dell’845: l’imperatore Wuzong, la distruzione di 4600 monasteri, l’impatto sulle scuole, la ripresa nella dinastia Song con l’età d’oro del Chan e dei koan.
- Il buddhismo cinese in epoca moderna imperiale: dinastie Yuan (buddhismo tibetano), Ming e Qing, l’incontro con l’Occidente e Matteo Ricci.
Formato
E-book PDF, formato A5, 232 pagine. Download immediato dopo l’acquisto.
Nota culturale e storica
Guida culturale-storica informativa. Il buddhismo cinese è una tradizione religiosa viva. Il testo si basa su fonti storiche pubbliche e su tradizioni culturali millenarie. Nessuna citazione testuale di traduzioni moderne dei sutra, nessun riferimento a autori contemporanei, nessuna intenzione di appropriazione o riduzione. Nessun contenuto politico sulla Cina contemporanea.





